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Venezia 3 Ottobre. Il discorso contro il capitalismo di Perez Esquivel al Venice World Forum.

Il Forum di Venezia non era una piccola riunione improvvisata il 3 ottobre. Non era un raduno "No Global" e neanche una conferenza spinta dal Governo, sebbene si fregiasse dell'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.

E neanche una convention di 4 giuristi interni al sistema.

 
 

Già su Facebook il canale No Nukes, per i contenuti, per l'evento, per la scadenza e per la prossimità con l'appuntamento di Copenhagen aveva spinto una "cause" informativa che in 5 mesi ha raccolto circa 10 mila adesioni. Saranno state 10mila adesioni distratte... ma pur sempre 10mila.

Ma l'evento era già noto in calendario da circa un anno.

Col tempo il 3 ottobre andava caricandosi di aspettative su certe tematiche, già mesi fa era stata organizzata la manifestazione europea a Colmar (in Francia) che avrebbe seguito quella che si è rivelata poi un successo a Berlino.

Non solo. Sempre a ridosso del 3 ottobre si concentravano altre scadenze sia sul clima che antinucleari. Lo stesso Grillo in un primo momento avrebbe voluto il 4 ottobre come data di partenza per la raccolta di firme per il nuovo referendum contro il nucleare (lo annunciò durante la manifestazione antimafia di Napoli per l'anniversario della strage di Capaci). Ipotesi poi saltata perché pare vi siano molti problemi legali per un nuovo referendum. Oggi potrebbero non bastare cinquanta referendum. La cosa l'hanno studiata bene... mentre ci deviavano con Noemi e Daddariate varie.

Non sto qui a ripetere cosa è stato il significato di SCEGLIERE con premeditata carognata la data del 3 ottobre per trascinare in piazza un po' di gente che tirasse su le braghe al PD. Vi è un comunicato dei Cobas che spiega punto per punto il perché di questa carognata. Qui si potrebbe solo rincarare la dose.

Una cosa è certa. Come già avvenuto per i Chernobyl Day, ancora una volta, la stampa, anche delle sedicenti "opposizioni", ha mancato appuntamenti per informare. Non per svista. Ma per precisa volontà interessata di censurare. E qui non si può fare a meno di accostare alla stampa direttamente controllata da Berlusconi anche quella dei mantenuti del 3 ottobre. Senza eccezione alcuna. NON è piu' tempo di fare "sconti". Non è piu' tempo di difendere l'indifendibile.

Hanno censurato l'evento di Berlino. Hanno taciuto sull'evento di Colmar e sulle tensioni che lo hanno preceduto (si è rischiata una nuova Genova o Strasburgo)... per non parlare del DANNO recato all'altra manifestazione Nazionale dei precari della scuola che i "Federali"... non controllano piu'.

NON una riga, eccezion fatta per qualche nascosto trafiletto locale, per il Forum Mondiale sull'Ambiente che proponeva l'equiparazione dei disastri ambientali ai crimini contro l'umanità. Con Premi Nobel, Capi di Stato africani, rappresentanze diplomatiche e di scienziati, Congresso Mondiale col patrocinio della Presidenza della Repubblica ed il sostegno del Comune di Venezia...  Guarda il video:

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Di fronte ai quali, non un intruso, non un Gabriele Paolini... ma lo stesso promotore della IAES Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel, ha concluso i lavori con una requisitoria contro il capitalismo che in Italia, ormai..., farebbe chiamare la polizia perfino al piu' travestito di rosso delle finte opposizioni.

All'inizio la platea è rimasta ammutolita, forse le interruzioni degli applausi saranno state di cortesia... eppure man mano son divenute un tripudio. Succede anche questo nel congresso che si svolgeva di fronte a Piazza San Marco con uno sbarramento di polizia che ho tranquillamente superato dichiarando di essere di No Nukes TV e senza esibire alcuna tessera di iscrizione all'ordine mussoliniano degli inciucisti mantenuti.

Rai Educational ha registrato tutto ore ed ore ... ma voi avete visto nulla?


 

Esquivel nel sostenere e ribadire la necessità di equiparare i disastri ambientali ai crimini contro l'umanità ha chiarito anche chi vorrebbe trascinare di fronte ad una corte dell'Aia dell'ambiente...

Ha esordito subito richiamando l'attenzione sul "Potere Economico".

Il vero problema è il "Potere economico".

La centralità del potere economico nel determinare i disastri e la corruzione. Altro che i politici. E qui dà una lezione di analisi deterministico marxista. D'Altra parte anche un bambino, di fronte a qualsiasi fatto, intuirebbe che non è il politico che compra l'industriale... ma è esattamente il contrario. Ma la sinistra italiana questi concetti li ha abbandonati da decenni.

E parlando di sistema come madre di tutti i mali: "È il capitalismo".

Del resto, se ha ottenuto il Premio Nobel... una ragione ci sarà. Ai maliziosi che ostentano il "sisaggiaismo" opponiamo che la prova dei fatti è poi la priorità nell'indicare certe strade e non certo il silenzio di tattiche corrotte.

È il potere economico che determina i disastri. Sono essi che vanno trascinati nella norimberga sul Clima...

Certo, poi, ma soltanto poi, vengono i politici. Gli esecutori. Ma il male sono i mandanti, i corruttori.

"Son violadores, Son saqueadores"...

"Come si possono comprare i nostri fiumi le nostre montagne e il nostro fuoco, come si può comprare il volo dell'aquila, o il vento le stelle o il mare se tutto questo appartiene alle nostre genti e ai nostri ancestrali dalla Creazione..."

Dall'aria all'acqua. Contro i piu' "sacri" postulati del $anto Mercato.

La piu' grande, quanto eroica, bestemmia di cui dovremmo appropriarci o riappropriarci tutti.

L'unica via contro il disastro climatico ed ambientale è quella dell'anticapitalismo.

E la piaga è opera dell'uomo e NON di ciclicità "climatiche" come vorrebbero "vendere" alcune tesi corrotte e corruttibili.

Chiacchierando con Pierluigi Susani (in passato anche presidente di medici Senza Frontiere) chiedendo cosa pensasse di Esquivel ha risposto che è stato il Migliore.

Susani è intervenuto al Forum richiamando l'attenzione sul disastro del Lago D'Aral. Un disastro planetario causato dall'ultracapitalismo dei Soviet. La produzione di cotone della regione che risaliva ai tempi degli Zar... fu spinta alle estremo della produttività deviando immensi corsi d'acqua naturali per asservirli alla produzione intensiva. Ciò ha determinato l'arretramento delle acque di centinaia di Km. Una devastazione dalle proporzioni incalcolabili.

Parlando di inquinamento e di scorie nucleari nei territori dell' ex Unione Sovietica mi ha detto: "ricerchi la voce SEMIPALATINSK e troverà senz' altro informazioni di notevole interesse. Si tratta della zona del Kazakistan dove avvenivano gran parte degli esperimenti nucleari ai tempi dell' URSS."

Ma il Venice Forum non è stato solo questo. Nella 2 Giorni sono stati proiettati numerosi documentari e dossier che farò di tutto per rilanciare in rete.

Dal disastro di Bhopal e gli effetti che ci trascineremo per sempre... a Seveso, disastri marini, il caso della Prestige, Le sinergie e le interconnessioni dovute al continuo accumularsi di disastri ambientali, la situazione in Campania, il Mato Grosso, le miniere dell'America Latina e dell'Australia e molto altro ancora.

Occorre una nuova stagione movimentista che faccia dimenticare le "priorità" dell'attuale protagonismo "politico".

Massimo Greco.

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